Home NORMATIVA SULLA PROFESSIONE Lettera ai tedeschi
29 | 01 | 2012
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Lettera ai tedeschi, denuncia l'impiego di accompagnatori tedeschi operanti come guide in Italia

1) Versione in italiano  2) versione in tedesco

 

 

1) Versione in Italiano

CONFESERCENTI - FEDERAGIT -  FEDERAZIONE  GUIDE TURISTICHE

 Prot. n. 15.FA.09 FD/st                                                         Roma,  7- 10- 09

 Alle Agenzie Turistiche Tedesche.

 Alla  R.D.A. Internationaler Bustouristik Verband  -  Köln

 All' Ambasciata  di Germania  in Italia, Roma

Alla cort. att. dell'Ambasciatore Herr Michael Steiner.   

 Ambasciata  Italiana in Germania -  Italienische Botschaft  -  Berlin

 P. c.  al  Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (Presidenza del Consiglio),

Ufficio I - Servizio relazioni comunitarie e internazionali

p. c. Dipartimento per le Politiche Comunitarie

 p. c. al  G.I.T. della Polizia Municipale di Roma,

ed  alla  Polizia Provinciale di Roma.

Oggetto :  Direttiva Europea 2005 / 36 /CE, libera prestazione di servizi temporanea ed occasionale. 

 Siamo venuti a conoscenza del fatto che varie Agenzie turistiche tedesche impiegano, per servizi di Guida Turistica in Italia, persone che svolgono l'attività di Accompagnatore (Reiseleiter). 

 La  DIRETTIVA EUROPEA 2005 / 36 /CE,  recepita dall'Italia con il Decreto Legislativo n° 206 del 6-11- 07 stabilisce le norme relative al riconoscimento delle qualifiche professionali e alla libera prestazione di servizi occasionale e temporanea in altro Stato membro dell'Unione Europea, da parte di professionisti :

 a)  Diritto di stabilimento. La Guida Turistica di un paese membro che voglia svolgere attività continuativa in un altro Stato dell'Unione Europea, in base alla citata Direttiva, deve richiedere il riconoscimento del titolo allo Stato ospitante, effettuare una integrazione della formazione, mediante una delle due misure compensative previste dalla normativa europea (prova attitudinale o tirocinio di adattamento) e, previo esito positivo della pratica, chiedere il rilascio del tesserino professionale all'autorità competente per territorio. Per la professione di Guida Turistica,  la  "formazione specifica" è strettamente legata al territorio di esercizio.

 b) Diritto di  libera prestazione di servizi temporanea ed occasionale  in altro Stato membro. La Guida Turistica legalmente stabilita in uno Stato membro, può prestare un servizio di guida turistica sul territorio di un altro Stato dell'UE, esclusivamente  per esercitarvi "la stessa professione(2005 / 36 /CE , Art. 5 punto 1. a) .  

Deve trattarsi di una prestazione  temporanea e occasionale. Se si tratta di prestazione abituale, il caso ricade sotto la regolamentazione del Diritto di stabilimento (a).

Art. 5 punto 2 : "Il carattere temporaneo e occasionale della prestazione è valutato caso per caso, in particolare in funzione della durata della prestazione stessa, della sua frequenza, della sua periodicità e della sua continuità".

Per entrambi i casi, la guida del paese dove la professione non è regolamentata, come in Germania, deve dimostrare di avervi esercitato per almeno due anni negli ultimi dieci anni. La documentazione deve essere di tipo fiscale o previdenziale.

Per operare in base alla libera prestazione di servizi, la Guida di un paese dell'UE deve rispettare le norme previste dalla Direttiva 2005 / 36 /CE, Titolo II, Art. 5 / 9  e le relative norme di recepimento del Decreto Legislativo n° 206 del 6-11- 07.

Nello specifico:

Occorre presentare domanda al Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (della Presidenza del Consiglio) e compilare il modulo pubblicato sul sito web:

www.governo.it/presidenza/dsct/index.html

Professioni Turistiche :    Regolamentazione  / Modulistica / Prestazione occasionale

"Nel caso di professione non regolamentata nel Paese di provenienza" (come la Germania), il modulo indica la documentazione da presentare. 

L'Europa distingue chiaramente fin dal 1975 (Dir. 1975/ 368/ CEE) la professione di Guida Turistica (Gäste-/Fremdenführer), alla quale riconosce caratteristiche di "specificità di area" (area specificity),  da quella di Accompagnatore (Reiseleiter), che assiste il gruppo nel corso del viaggio. Tramite il C.E.N. (Comitato Europeo di Normalizzazione) sono state approvate le definizioni a livello europeo delle due professioni (EN 13809- 2003):

 "La Guida Turistica guida i visitatori nella lingua da loro scelta ed interpreta il patrimonio culturale e naturale di un territorio. Possiede normalmente una qualificazione specifica per un determinato territorio (area-specific qualification). Tale qualificazione è rilasciata e/o riconosciuta dall'autorità competente del Paese visitato."

  "L'Accompagnatore Turistico conduce e supervisiona lo svolgimento del viaggio per conto del tour operator, assicurando il compimento del programma, e fornisce informazioni pratiche sui luoghi visitati." (EN 13809- 2003).

 Le norme europee non consentono che vengano attuate sostituzioni di professioni : non è permesso pertanto agli Accompagnatori di svolgere l'attività di Guida Turistica.

La Commissione Europea (nella Relazione al Consiglio e al Parlamento Europeo) ha scritto: "La Commissione ha potuto constatare che all'origine dei problemi di libera circolazione vi è, il più delle volte, la confusione tra due professioni diverse ma complementari: le guide turistiche e gli accompagnatori. Questo profilo (degli Accompagnatori) non deve essere confuso con quello della Guida. La volontà di certe Associazioni  di avere accesso ad una professione diversa rappresenta una questione che, evidentemente, va oltre le garanzie previste dall'attuale ordinamento comunitario in vigore" (Bruxelles, 3-2-2000 COM 2000-17, § 273, 275, 281).

 L'obbligo del rispetto delle normative europee e del Decreto Legislativo 206 dello Stato Italiano era stato già comunicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo, alla R.D.A. di Köln, in data 18-3-08.

Le dichiarazioni scritte dalla R.D.A. (Associazione di Autotrasportatori Tedeschi, imprese turistiche private), dichiarazioni di cui sono a volte provvisti gli Accompagnatori tedeschi, non sono considerate valide dall'Europa e conseguentemente dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo.

Per l'Europa, l'Italia sta applicando correttamente la Direttiva Europea 36.

L'Accompagnatore può svolgere ottimamente la sua funzione di Accompagnatore, ma non può sostituirsi alla Guida specializzata autorizzata.

 Le istituzioni italiane hanno il diritto-dovere di tutelare la corretta divulgazione del proprio patrimonio culturale, la fruizione responsabile dei monumenti e delle città storiche e la qualità dei servizi forniti ai turisti-visitatori. I controlli, svolti a garanzia, tutela e protezione dei turisti, vengono eseguiti dagli organi preposti, secondo le loro finalità istituzionali e secondo le istruzioni ricevute dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo. 

 Il comportamento scorretto di Accompagnatori e Tour Operator stranieri  sarà verbalizzato per infrazione alle norme della Direttiva Europea 2005/36/CE.

Tutti gli Operatori Turistici, compresi quelli Italiani, sono sottoposti a controlli. Se i Tour Operators Tedeschi agiscono nel rispetto delle norme europee, come auspichiamo, i controlli durano un minuto e non disturbano lo svolgimento del Tour.

 Inviamo i nostri migliori saluti,

 

2) Versione in Tedesco

 

CONFESERCENTI - FEDERAGIT -  FEDERAZIONE  GUIDE TURISTICHE

 Prot. n. 15.FA.09 FD/st

Europäische Richtlinie 2005/36/EG:

 

Berufsausübung von vorübergehenden und gelegentlichen Dienstleistungen.

An die deutschen Reisebüros.

An R.D.A. Internationaler Bustouristik Verband -  Köln -  Deutschland

An Botschaft der Bundesrepublik Deutschland in Italien - Roma

Z. Hdn. Herrn Botschafter Michael Steiner

Ambasciata  italiana  in  Germania -  Italienische Botschaft -   Berlin

Kopie z.K. an:

Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (Presidenza del Consiglio)

Dipartimento per le Politiche Comunitarie

G.I.T. der Stadtpolizei Rom    

Polizei der Provinz Rom          

 

Sehr geehrte Damen und Herren,

wir haben in Erfahrung gebracht, daß zahlreiche deutsche Reiseunternehmen, um Stadtführungen in Italien durchzuführen, Personen beauftragen, die von Beruf aus Reiseleiter und nicht Stadtführer sind.

Die Europäische Richtlinie 2005/36/EG, welche in Italien im Gesetzesdekret 206 vom 06.11.2007 übernommen worden ist, legt die Richtlinien der Anerkennung der Berufsqualifikationen und der freien Ausführung von gelegentlichen und vorübergehenden Dienstleistungen seitens eines Dienstleisters in einem anderen Mitgliedstaat der europäischen Union fest.

 a) Recht zur Ausübung desselben Berufes in einem anderen Mitgliedsstaat mit fester Niederlassung: Begibt sich der Stadführer in einen anderen Mitgliedsstaat, so unterliegt er im Aufnahmemitgliedsstaat den berufsständischen, gesetzlichen und verwaltungsrechtlichen Berufsregeln, die dort für Dienstleister gelten, die denselben Beruf ausüben. Er muß die Anerkennung des Titels beim Gaststaat beantragen. Er muß weiterhin, wie in der europäischen Norm vorgeschrieben, eine Integrierung seiner Ausbildung mittels eines Eignungstests oder Berufs-Praktikum erhalten. Nach erfolgreichem Ausgang dieser Stufe, kann der Dienstleister bei den zuständigen Behörden das Erlassen der Berufslizenz beantragen.

b) Recht zur Berufsausübung von vorübergehenden und gelegentlichen Dienstleistungen in einem anderen Mitgliedstaat:

Ein in einem Mitgliedsstaat gesetzlich niedergelassener Stadtführer kann in einem anderen europäischen Land als Stadführer arbeiten, ausschließlich um denselben Beruf auszuüben (2005/36/CE Art. 5 Punkt 1,a).

 Es muß sich hierbei um eine gelegentliche und vorübergehende Dienstleistung handeln. Falls es sich um eine kontinuierliche Dienstleistung handelt, fällt der Fall unter die Vorschriften des Niederlassungsrecht (a). Im Art. 5 P.2 :  „Der vorübergehende und gelegentliche Charakter der Erbringung von Dienstleistungen wird im Einzelfall beurteilt, insbesondere anhand der Dauer, der Häufigkeit der regelmäßigen Wiederkehr und der Kontinuität der Dienstleistung".

In beiden Fällen, in den Ländern wo dieser Beruf nicht reglementiert ist (wie in Deutschland), muß der Dienstleister mittels Steuer- oder Rentenkassebescheinigung den Nachweis erbringen, daß er  diesen Beruf mindestens 2 Jahre während der vorhergehenden 10 Jahren im Niederlassungsmitgliedsstaat ausgeübt hat.

 Auf der Basis des Rechtes zur Berufsausübung, um Dienstleistungen erbringen zu können, muß der aus einem europäischen Mitgliedsstaat stammende Stadtführer die Richtlinie 2005/36/EG Titel II Art. 5/9 und das dementsprechende Gestzeserlass Nr. 206 vom 06.11.2007 respektieren.

Genauer :

Er muß vorab bei dem Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (della Presidenza del Consiglio) Anfrage stellen und den in dem auf der Internetseite www.governo.it/presidenza/dsct/index.html

Professioni Turistiche : Regolamentazione / Modulistica/ Prestazione occasionale erhältlichen  Vordruck ausfüllen.

Im Vordruck sind die Dokumente aufgezeichnet, die man vorlegen muß, wenn der Beruf des Stadtführers im Niederlassungsmitgliedstaat nicht reglementiert ist (wie in Deutschland).

 Die Europäische Union unterscheidet seit 1975 ganz klar (Richtlinie 1975/368 EG) den Beruf eines Stadtführers (Gäste/Fremdenführer), dem gebietsspezifische Charakteristiken zuerkannt werden (area specificy), vom Beruf des Reiseleiters (Gruppenleiter), welcher die Gruppe während der Reise assissiert.

Mittels des C.E.N. (Europäisches Komitee für Normung) sind die Definierungen der zwei Berufe auf europäischer Ebene festgelegt worden (EN 13809-2003):

 Gäste-/Fremdenführer:

Person, die Besucher in der Sprache ihrer Wahl führt und das kulturelle und natürliche Erbe eines Gebietes erläutert und über eine gebietsspezifische Qualifikation verfügt, die üblicherweise von der zuständigen Behörde ausgegeben und/oder anerkannt wird.

 Reiseleiter:

Person, die im Auftrag des Reiseveranstalters den Reiseablauf leitet und beaufsichtigt, und dabei sicherstellt, daß das Programm gemäß dem Vortrag zwischen Reiseveranstalter und reisenden Kunden durchgeführt wird und die örtlichen, praktischen Informationen gibt.

 Nach den europäischen Gesetzen ist es nicht erlaubt, Berufe untereinander auszutauschen: Reiseleiter dürfen nicht den Beruf eines Gäste-/Fremdenführers ausüben.

Die europäische Kommission (im Bericht an den europäischen Rat und an das europäische Parlament) schreibt : „Die europäische Kommission konnte feststellen, daß die Probleme der freien Berufsausübung meistens auf eine Verwirrung zwischen zweier verschiedener aber komplementären Berufe zurückzuführen sind : Die Gäste-/Fremdenführer und die Reiseleiter. Dieses Berufsprofil des Reiseleiters darf nicht mit dem des Fremdenführers verwechselt werden". Das Bestreben gewisser Verbände Zugang zu einem anderen, verschiedenen Beruf zu erhalten, ist in den bestehenden europäischen Gesetzen nicht kontempliert (Brüssel, 3-2-2000,COM 2000-17 Par. 273, 275, 281).

 Die Verpflichtung zur Einhaltung der europäischen Gesetze und des Gesetzdekrets 206 des italienischen Staates ist seitens des Vorsitz des Ministerrates, Abteilung Dipartimento per lo Sviluppo e la Competività des Turismo, schon am 18.03.2008 der Firma R.D.A., Internationaler Bustouristik Verband in Köln, mitgeteilt worden.

Die von R.D.A (Internationaler Bustouristikverband Köln), einem Verband von privaten touristischen Unternehmen, ausgestellten Bescheinigungen, welche manchmal von den deutschen Reiseleitern vorgezeigt werden, sind von der europäischen Gemeinschaft  und demzufolge von dem italienischen Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo nicht als gültig anerkannt.

 Die Kontrollen, zum Schutz und Garantie der Touristen durchgeführt, erfolgen durch die  italienischen Polizeibehörden auf der Basis der vom Ministerrat, Dipartimento Sviluppo e Competitività del Turismo erhaltenen Richtlinien. Das gesetzwidrige Handeln der ausländischen Reiseleiter und Reiseveranstalter wird von den zuständigen Behörden als Verstoß gegen die europäischen Richtlinien 2005/36/EG polizeilich verfolgt.

Alle Touristikunternehmen, auch die italienischen, unterliegen diesen Kontrollen. Wenn die deutschen Reiseveranstalter sich an die europäischen Richtlinien und Gesetze halten, dauern diese Kontrollen nur wenige Minuten und stören den normalen Ablauf der Tour nicht.

Hochachtungsvoll

 

Rom, den 7. Oktober 2009