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26 | 08 | 2019
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 INQUADRAMENTO  FISCALE delle  GUIDE  TURISTICHE

Dal 2011 Federagit Roma fa parte del Coordinamento chiamato Consulta delle Professioni, cui partecipano rappresentanti di centinaia di professioni a partita IVA. Negli ultimi anni, importanti risultati sono stati ottenuti : (1) il blocco dell'aumento dell'INPS (vedi sezione) e dal 2017 la diminuzione dell'aliquota INPS per la Gestione Separata e (2) il nuovo Regime Forfettario.

Dal 2019 :  La FATTURA  ELETTRONICA  non è obbligatoria per chi ha adottato il Regime Forfettario.

Dal 2019 si può adottare il Regime Forfettario, se il fatturato è inferiore a 65.000 €.

 

Il REGIME  FORFETTARIO  è estremamente favorevole.
Era già stato ottenuto nella Legge di Stabilità (Legge n. 190 del  2014) per coloro che hanno un fatturato annuo inferiore ai 20.000 euro.
La Consulta delle Professioni ha chiesto l'innalzamento di questo tetto.
Nella Legge di Stabilità (n. 208 del 2015), il fatturato per le guide era stato innalzato a 30.000 euro (si intende il totale delle fatture lorde pagate durante l'anno precedente).
(Le guide ricadono sotto il Codice Ateco 79).
Ci sono alcune condizioni per rientrare nel Regime Forfettario, per esempio le spese dell'anno precedente non devono superare 5.000 euro.
Se si rientra in tale Regime :
- Non si detraggono costi; questi vengono calcolati forfettariamente al 33 %. Non bisogna raccogliere fatture da detrarre.
Si pagano le tasse sul 67 % del fatturato.
- L'imposta unica è del 15 %.
- Per le nuove attività, l'aliquota è del 5 %  per 5 anni.
- Non si paga l'addizionale Irpef regionale e comunale.

- Per i versamenti INPS di chi è iscritto alla Cassa dei Commercianti, è possibile pagare solo la percentuale e non la quota fissa.
Tuttavia consigliamo di pagare comunque l'intera quota fissa, al fine di maturare l'anno contributivo.
- Non si deve versare l'IRAP.
- Si è esonerati dalla tenuta delle scritture contabili.
- Si è esonerati dalla comunicazione dei clienti e fornitori.
- Sulla fattura non si effettua la ritenuta d'acconto del 20 % e si incassa l'intero ammontare lordo.
 Si pagano poi le tasse in sede di dichiarazione dei redditi.
La dicitura da scrivere sulla fattura è cambiata. Occorre scrivere :
Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190 / 2014 così come modificato dalla Legge numero 208 / 2015, all’' art. 1, comma da 111 a 113.
 Operazione
non soggetta alla ritenuta alla fonte a titolo d’acconto, ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge 190/2014.

 Operazione non soggetta a IVA ai sensi dell' art. 58 e 59 della Legge 190  / 2014".
- Per gli accompagnatori che adottano il Regime Forettario, non si incassa e non si versa l'IVA.
- Per rientrare nel Regime Forfetario, non bisogna fare nulla di particolare. Si compilano le fatture nella maniera sopra indicata.
- Non possono rientrarvi coloro che partecipano a società o associazioni.
(Il precedente "Regime dei Minimi" (vedi sezione specifica) può essere prorogato per chi già lo applicava entro il 2015, fino al compimento del quinquennio o del raggiungimento dei 35 anni di età. Oppure si può optare per il nuovo "Regime Forfettario").

- Le tasse si pagano secondo le scadenze abituali, il 16 giu e il 16 nov.
- Non si deve compilare il Modello I.S.A. = "Indice Sintetico di Affidabilità" che ha sostituito lo Studio di Settore.

- Non si deve compilare l'esterometro (Comunicato Stampa dell' Agenzia delle Entrate del 17- 6- 2019).

- Non si deve compilare lo Spesometro, la Black List.

 INQUADRAMENTO  FISCALE  DELLA  PROFESSIONE DI  GUIDA :

1)  “Prestazione Occasionale.

Se il fatturato è inferiore a € 5.000 l'anno e se non si superano 30 giorni lavorativi nell'anno,  si rientra nel regime della “prestazione occasionale" . Sulla fattura si scrive : “Operazione effettuata in base alla Legge 326 del 2003, art. 44”.

Quando le condizioni indicate vengono superate, si deve aprire la partita IVA ed ci si deve iscrivere all'INPS (vedi sezione apposita).

 2) Le guide NON devono iscriversi alla Camera di Commercio, come sostengono alcuni Uffici INPS. La guida non è una "ditta individuale", ma svolge attività culturale inquadrabile come "lavoro autonomo".

3)  Esenzione  IVA:

L'attività delle guide è esente IVA.

Le guide che non applicano la “prestazione occasionale” e che non rientrano nel “Regime Forfettario” sulla fattura scrivono:

“Esente  IVA  art. 10,  com. 22,  D.P.R.  633  del  26-10-72  e  successive  modifiche”.

Il comma 22 considera esenti IVA "le prestazioni ... inerenti alla visita  di musei, gallerie, pinacoteche, monumenti, ville, palazzi, parchi, giardini botanici ..."

Risoluzione 5 aprile 1973, prot. n. 528068:   “Si precisa che l'esenzione si applica non solo ai rapporti direttamente intercorrenti tra i visitatori ed i musei, gallerie, pinacoteche, monumenti, ville, palazzi, parchi, giardini zoologici e simili, ma ad ogni prestazione inerente alla visita di tali luoghi. Pertanto, i servizi resi dalle guide turistiche, che si estrinsecano nell'accompagnare i turisti nelle visite ai predetti luoghi, devono considerarsi esenti da Iva”.

L’attività degli accompagnatori non è esente IVA. Se non rientrano nel Regime Forfetario, l’aliquota è del 22%.

4)  Se la fattura supera 77,47 euro, occorre applicarvi un bollo da 2,00 euro.
Se si invia la fattura per e-mail, scrivere : "Imposta di bollo di 2,00 € assolta sull’originale".  
 
5)  L' Indice Sintetico di Affidabilità (I.S.A.) ha sostituito lo "Studio di Settore".
Coloro che hanno optato per il Regime Forfettario non devono compilarlo.
Le guide e gli accompagnatori che devono compilarlo devono fornire le seguenti informazioni :
a) numero di mezze giornate, b) di giornate intere e c) di ore lavorate nell'anno.
E' consigliabile scrivere tali dati nella fattura.
 
 
6) PrecedenteRegime dei Minimi. Tale regime rimane ad esaurimento per chi già lo applicava entro il 2015, fino al compimento di 35 anni e fino al compimento del quinquennio. Oppure si può optare per il Regime Forfettario
 

7) La manovra finanziaria di settembre 2011 (Legge 148 del 14- 9- 11, art. 3, com. 5, punto e), ha introdotto l'obbligo per il professionista di stipulare un' assicurazione "per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività professionale".  Tale obbligo riguarda tuttavia solo le professioni che hanno un Ordine Professionale, non riguarda le guide. La stipula di un'assicurazione per la "responsabilità civile" è facoltativa.

 

8)  Obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate le fatture effettuate nei confronti di paesi considerati "paradisi fiscali"  (Black List). 

Le guide che operano in regime di "prestazione occasionale" o del Regime Forfettario non sono soggette a tale obbligo.

Le altre guide sono "esenti IVA", ma non "fuori dal campo di applicazione dell' IVA". 

I soggetti titolari di partita IVA che hanno effettuato una fattura nei confronti di un' Agenzia avente sede in uno dei Paesi inseriti nella "Black List" devono inviarne comunicazione all' Agenzia delle Entrate.

Sono escluse le operazioni effettuate nei confronti di privati.

Rientrano in tali Stati, a titolo esemplificativo :  Hong Kong, Liechtenstein, Malesia, Repubblica di San Marino, Singapore, Svizzera.

L'elenco dei Paesi inseriti nella "Lista Nera" potrebbe cambiare. Alcuni Paesi potrebbero fuoriuscirne.

La comunicazione va fatta trimestralmente.

9) INTRA-STAT : obbligo di comunicare all'Agenzia delle Entrate le fatture emesse nei confronti di agenzie europee: le guide turistiche ne sono esonerate.

Nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate n. 36 / E (21-6-2010), è scritto: 

 Quesito 14: Vorrei sapere se un contribuente che esercita l'attività di Guida Turistica e che ha come clienti agenzie di viaggio tedesche deve presentare i modelli Intrastat, anche se i compensi percepiti sono esenti da IVA, in virtu' dell'articolo 10, prima comma, n.22, del DPR 633 del 1972.?
 Risposta: Sono escluse dagli elenchi riepilogativi le prestazioni di servizi rientranti nell'articolo 7-quinquies del DPR 633 del 1972, tra cui vi sono le prestazioni relative ad attività culturali. Tenuto conto che nell'attività di guida turistica il requisito culturale è preminente, si ritiene che il contribuente sia esonorato dalla presentazione degli elenchi intrastat.

 

10)      IRAP  (Imposta Regionale sulle Attività Produttive).
Chi ha optato per il Regime Forfettario non deve versare l'IRAP.
 
a) IRAP per chi ha un fatturato inferiore a 30.000 Euro.

La manovra finanziaria di luglio 2011 (Legge 111 del 15- 7- 11, art. 27), che ha modificato profondamente il Regime dei Minimi, stabilisce che i contribuenti con un fatturato inferiore a 30.000 Euro, anche se escono dal Regime dei Minimi, sono comunque esonerati dall' IRAP.

b) IRAP per chi ha un fatturato superiore a 30.000 Euro.

Negli anni passati alcuni commercialisti hanno fatto pagare l' IRAP alle guide, altri no.

A seguito di alcune Sentenze della Corte di Cassazione, l'Agenzia delle Entrate ha emanato la  Circolare 45/e del 13- 6- 08 :  il professionista che opera "in assenza di autonoma organizzazione o di lavoro altrui" non deve versare l' IRAP.

Versa l’IRAP chi ha un’organizzazione strutturata di beni e capitali che portano ad un reddito d'impresa. 

Per non versare l’IRAP, i beni strumentali impegnati devono essere quei beni minimi indispensabili per svolgere la propria attività (computer, telefono, automobile). Non ci devono essere investimenti, né dipendenti.

Guide e accompagnatori, se non fanno parte di un'organizzazione, sono fuori dal campo di applicazione dell' IRAP.

(Per l'Agenzia delle Entrate, le guide e gli accompagnatori sono distinti in due categorie :  a)  coloro che esercitano attività professionale (l' 81 %),   b)  coloro che esercitano l'attività in forma imprenditoriale (il 19 %). )
 
N.B. Queste note sono a titolo divulgativo. Occorre comunque necessariamente fare riferimento al proprio commercialista.